Principali rischi e opportunità sociali e ambientali

Rispetto ai temi che rappresentano il nucleo centrale della responsabilità sociale, sui quali è importante prendere una posizione e lavorare per costruire percorsi di miglioramento continuo, ci poniamo in una logica che punta all’identificazione dei rischi, da un lato, e all’individuazione delle opportunità, dall’altro.

Data l’evoluzione del contesto economico, sociale e ambientale sono riguardati con costante attenzione per cogliervi indicazioni sulle tendenze, i rischi potenziali e le eventuali opportunità che si vengano a delineare per lo sviluppo del business. Ciò avviene sia a livello esterno, in relazione ai mutamenti che si osservano nella società e nell’ambiente circostante così come a livello globale, sia internamente al Gruppo, in relazione alle persone, ai processi e agli impatti sull’ambiente. Monitoriamo inoltre l’evoluzione normativa per cercare di anticiparla, così come le decisioni giurisprudenziali e le tendenze dell’opinione pubblica, riportate dai media e manifestateci anche negli incontri con gli stakeholder.

Per quanto riguarda i rischi esterni, tra quelli potenzialmente in grado di influenzare maggiormente l’attività del Gruppo si pone certamente il cambiamento demografico in atto, caratterizzato in particolare da invecchiamento della popolazione, riduzione dei tassi di natalità, nuove strutture familiari e migrazioni. Il quadro che si delinea presenta infatti rischi importanti sotto il profilo economico, in termini di pressioni sulla crescita e sul mercato del lavoro, incremento della spesa pubblica per pensioni, sanità e assistenza, e propensione al risparmio.
Tali mutamenti comportano pure importanti cambiamenti sul piano sociale, in termini di aumento della richiesta di servizi sociali e di integrazione nei vari ambiti (lavoro, scuola, società in senso lato) fra persone di culture molto diverse avvicinate da rilevanti movimenti migratori. Anche la persistente crisi economica, la crescente disoccupazione e fenomeni sociali quali la disgregazione di molte famiglie, con conseguente ampliamento delle aree di povertà, mettono a rischio la coesione sociale e sono fonte di nuovi bisogni. È evidente come tutto ciò determini in capo a un gruppo assicurativo socialmente responsabile una serie di potenziali rischi, ma offra al tempo stesso anche opportunità da cogliere per migliorare la vita delle persone, sia attraverso lo sviluppo del business, soprattutto per quanto riguarda i prodotti previdenziali e di assistenza, sia con interventi a scopo sociale nelle comunità di riferimento.

Sotto il profilo ambientale, tra i rischi maggiormente rilevanti si pongono quelli legati ai cambiamenti climatici. Tra le conseguenze più rilevanti già osservabili c’è una maggior frequenza di eventi catastrofali dovuti a fenomeni naturali quali tempeste e inondazioni. I fenomeni sono destinati ad aumentare in termini sia di intensità e frequenza, sia di aree interessate, che sempre più comprendono territori densamente abitati e con insediamenti produttivi, con conseguenze anche sul piano della salute (ad esempio, diffusione di malattie trasmesse da insetti) e della mortalità. Tutto ciò determina, da un lato, un aumento dei risarcimenti a carico degli assicuratori, dall’altro, una crescente richiesta di coperture assicurative, con opportunità di promuovere la vendita di prodotti esistenti e di svilupparne di nuovi. La concentrazione dei rischi soprattutto nelle aree più esposte potrebbe però comportare nel tempo incrementi nelle tariffe non sostenibili per i potenziali clienti e addirittura la non assicurabilità dei rischi, qualora il cumulo delle esposizioni dovesse eccedere la capacità tecnica del Gruppo.
Sotto il profilo tecnico, il rischio legato ai cambiamenti climatici viene implicitamente considerato da Generali nell’ambito di specifici modelli catastrofali che, partendo dall’esposizione valutata puntualmente rischio per rischio, stimano la possibile distribuzione dei danni a seconda della tipologia di evento (ad esempio, tempesta e inondazione) e del territorio considerato. Poiché questi modelli vengono costantemente aggiornati, essi riflettono nel tempo il mutare delle condizioni di rischio a cui il portafoglio è soggetto, e dunque l’impatto su questo dei cambiamenti in corso. In questo modo è possibile verificare l’adeguatezza e aumentare l’efficacia della strategia sottoscrittiva e di mitigazione dei rischi del Gruppo.

Cambiamento demografico e cambiamento climatico determinano conseguenze anche all’interno del Gruppo, in particolare per quel che riguarda, rispettivamente, la gestione delle persone (invecchiamento dell'organico) e le politiche ambientali.

Più in generale, ogni area di attività deve essere analizzata individuando le potenziali fonti di rischio, in particolare con riferimento a quegli aspetti che più di altri espongono il Gruppo a un rischio reputazionale, come conseguenza del deterioramento della reputazione o di una negativa percezione dell’immagine aziendale tra i clienti, le controparti, gli azionisti o le autorità di controllo. In questo ambito, per un Gruppo come il nostro, che attribuisce rilevanza strategica anche agli aspetti etici, viene ad assumere grande importanza il danno reputazionale collegato a eventuali comportamenti non rispettosi dell’ambiente o lesivi dei diritti fondamentali delle persone.

Una volta identificate le possibili aree di rischio associate ai diversi aspetti rilevanti (ad esempio, rischio di mancato rispetto dei diritti umani nella catena di fornitura), si dovranno valutare le misure più idonee per evitare o ridurre al minimo il loro manifestarsi. Questo, almeno per i rischi principali, avviene già nella stesura delle policy, in cui in molti casi sono previste misure atte a circoscrivere i rischi individuati (ad esempio, in relazione a potenziali conflitti di interesse).
Simmetricamente, l’adozione di comportamenti virtuosi sotto il profilo della gestione delle persone e/o degli impatti ambientali può offrire l’opportunità di miglioramenti nel clima aziendale e/o nel benessere sul posto di lavoro.

Di seguito sono forniti esempi di come concretamente operiamo in due ambiti particolarmente rilevanti per la responsabilità sociale: il rispetto dei diritti umani e la lotta alla corruzione.

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