Codice di Condotta

Tra i documenti citati, un ruolo primario spetta al Codice di Condotta, che ha sostituito il preesistente Codice Etico del Gruppo. Il documento è integrato da un sistema di Disposizioni Attuative che forniscono maggiori riferimenti operativi su specifiche tematiche, quali la promozione delle diversità e dell’inclusione, i conflitti d’interesse e la lotta alla corruzione, la protezione dei dati personali e la segnalazione di condotte improprie.

Il Codice e le Disposizioni Attuative sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 14 dicembre 2012, e sono stati adottati o sono in corso di adozione da parte di tutte le società del Gruppo. Dove previsto, l’adozione è preceduta dal confronto con le organizzazioni sindacali che, in alcuni casi, è ancora in corso (si tratta delle società residenti in Austria, Francia e Germania).

Il Codice di Condotta si rivolge a tutte le società del Gruppo, operanti in più di 60 Paesi nel mondo, e definisce gli standard minimi di comportamento che il personale e coloro che agiscono per conto del Gruppo (ad esempio, consulenti, fornitori e agenti) devono osservare nello svolgimento della loro attività. Di conseguenza, i suddetti standard costituiscono ciò che il Gruppo garantisce ai propri stakeholder nelle relazioni che con loro intrattiene. Nella diffusione di tali standard tra i dipendenti viene affidato un ruolo importante ai manager, cui è richiesto di assumere una condotta esemplare e di promuovere la cultura dell’etica e del rispetto delle regole sia interne sia derivanti dalle normative vigenti nei vari Paesi. Essi sono anche chiamati a favorire un ambiente di lavoro accogliente e solidale.

Perché il Codice sia applicato, diventando il quotidiano riferimento di tutta l’organizzazione, è importante assicurare che abbia un’ampia diffusione e risulti facilmente accessibile. Per questo motivo, nel 2013 lo abbiamo tradotto in tutte le lingue dei Paesi in cui siamo presenti e pubblicato, nelle diverse lingue, nel sito istituzionale e nei siti delle società del Gruppo.

Nel corso del 2013, ci siamo impegnati per rendere disponibile un pacchetto di iniziative finalizzate a sensibilizzare e formare il personale. Stiamo erogando a tutti i dipendenti un corso e-learning introduttivo del Codice, mentre i manager verranno anche coinvolti in un'attività di formazione dedicata. Al fine di assicurare il più ampio coinvolgimento sulle tematiche del Codice, è stato avviato un piano editoriale sul We, Generali Portal che durerà fino al 2015 e prevede la pubblicazione periodica di articoli associati a vignette e focalizzati su singoli argomenti del Codice.

Incoraggiamo chiunque ad intrattenere un dialogo aperto con le società del Gruppo. Ogni richiesta di chiarimenti, preoccupazione o segnalazione di comportamenti inappropriati può essere indirizzata, oltre che al management, alle funzioni preposte alla gestione del personale o alle funzioni di controllo (Internal Audit e Compliance).
Dal mese di marzo 2014, comportamenti che attengano a pratiche discutibili attinenti la gestione finanziaria, l’auditing e l’amministrazione contabile, l’utilizzo di mezzi di pagamento e la corruzione possono essere segnalate anche attraverso la Generali Group Compliance Helpline, un apposito canale web e telefonico gestito da un fornitore terzo. Il canale è attivo tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, in tutte le lingue dei Paesi in cui il Gruppo è presente e rispetta i suggerimenti della Commissione Europea applicandoli a tutte le nostre società nel mondo, anche dove i requisiti di legge sono meno stretti, secondo l’approccio di elezione di Generali. In particolare, questa scelta ci ha portato alla definizione di una specifica policy per la protezione dei dati personali, che ha esteso a tutti i Paesi in cui operiamo le maggiori tutele garantite nell’Unione Europea.
Nei Paesi in cui ciò è consentito dalla legge, le segnalazioni possono essere presentate anche in forma anonima.
Il Gruppo assicura a chi effettua una segnalazione in buona fede la protezione da qualsiasi tipo di ritorsione.

Nel corso del 2013 sono state presentate, a livello di Gruppo, 384 segnalazioni, di cui 14 relative ai diritti umani e 272 a episodi di corruzione. Sono stati poi diversamente intercettati e gestiti un numero contenuto di episodi fraudolenti commessi da dipendenti o business partner delle nostre società. Le azioni intraprese in loro risposta sono state principalmente il licenziamento, l’adozione di misure disciplinari e lo scioglimento dei contratti, a seconda del soggetto interessato (dipendente/business partner) e della gravità del fatto.

Per quanto riguarda i contenuti, nel Codice viene riservata grande attenzione alla promozione delle diversità in un’ottica di inclusione, nella convinzione che il confronto e la cooperazione tra persone portatrici di culture, competenze, prospettive ed esperienze differenti siano elementi fondamentali per assicurare la crescita dell’impresa e l’innovazione.
A supporto dei relativi principi dell’iniziativa UN Global Compact, viene anche ribadito il nostro impegno a garantire e promuovere il rispetto dei fondamentali diritti umani e del lavoro in tutte le nostre sfere di influenza e viene espressamente riaffermato il nostro rifiuto di ogni forma di corruzione, ivi compreso il pagamento di tangenti e l’estorsione.

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