Il nostro approccio

Siamo consapevoli dell’importante ruolo che siamo chiamati a svolgere nelle comunità negli oltre 60 Paesi in cui operiamo, per le quali rappresentiamo un importante riferimento.

Riteniamo però che, per la dimensione e l’internazionalità che ci caratterizzano i nostri compiti non possano limitarsi solo ai territori dove le società del Gruppo risiedono, ma debbano avere una portata più ampia, toccare progetti internazionali e offrire soluzioni a problemi che coinvolgono tutto il pianeta.

Per questo motivo il nostro impegno si estrinseca, oltre che a livello locale anche a livello globale, con iniziative che escono dai confini dei Paesi dove il Gruppo è presente per raggiungere specifiche regioni in cui le popolazioni sono in grave difficoltà (ad esempio nei Paesi africani colpiti dalla fame e/o dall’AIDS) e con progetti non direttamente riconducibili ad uno specifico territorio, ma che ricercano risultati universali utili a tutti, quali i benefici apportati dalla ricerca scientifica.

In questo settore un progetto che ci rende particolarmente fieri è la partnership con Revert, la no profit italiana attiva nella sperimentazione clinica per la ricerca di una cura per le malattie neurodegenerative.

Nel corso del 2013 abbiamo siglato una collaborazione triennale che consentirà all’equipe internazionale guidata dal professor Angelo Vescovi di completare entro l’autunno di quest’anno la sperimentazione clinica di terapia cellulare sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) per poi estenderla anche alle altre malattie neurodegenerative.

Quello in cui stiamo investendo è uno studio sperimentale condotto secondo i più rigorosi criteri scientifici, clinici ed etici internazionali, con il quale si sta cercando di aprire una nuova strada verso la possibile soluzione di malattie oggi incurabili.

Questa partnership permetterà a Revert di ampliare la portata e l’impatto della ricerca, restituendo ai malati e alle loro famiglie una speranza onesta e concreta di future cure e confermando l’Italia come un Paese all’avanguardia tra tutti quelli che oggi fanno sperimentazione nell’ambito delle staminali.

Nel supporto a progetti di dimensione locale promuoviamo le idee e le iniziative più meritevoli, valorizzando la loro utilità sociale e, collaboriamo con le istituzioni nazionali. Garantiamo inoltre il nostro sostegno economico a quelle realtà che maggiormente dimostrano di essere affidabili e di perseguire finalità in linea con quelle del Gruppo.

Le nostre società in Francia, Germania e Repubblica Ceca sono particolarmente attive nell'azione di networking. Tra le diverse iniziative realizzate citiamo nei paragrafi successivi, solo a titolo esemplificativo, due best practice in campi molto diversi tra loro: lo sport e il sociale.

Charte du Sport Responsable

Charte du Sport Responsable

Nel 2010, Generali France ha lanciato la Charte du Sport Responsable (Carta per lo Sport Responsabile) con lo scopo di estendere la politica di sostenibilità promossa dal Gruppo alle federazioni e alle associazioni sportive.

La Carta ha lo scopo di dare impulso e diffondere a livello nazionale i 6 principi in essa contenuti:

  1. rendere lo sport accessibile a tutti, comprese le persone con disabilità;
  2. promuovere i valori dello sport;
  3. aumentare la consapevolezza dei benefici dello sport sulla salute e la conoscenza delle precauzioni da prendere per praticare l’attività in sicurezza;
  4. adottare comportamenti ecoresponsabili nella gestione delle strutture e dei materiali utilizzati per la pratica sportiva;
  5. sostenere gli atleti nel loro inserimento o riqualificazione professionale;
  6. sensibilizzare le società sportive, gli atleti, il pubblico e gli sponsor nell’attuazione di questa iniziativa.

Hanno già aderito alla Carta, impegnandosi a promuovere i suddetti principi, le federazioni nazionali di equitazione, golf, pallavolo e ciclismo.

Alla pubblicazione del documento ha fatto seguito la realizzazione del sito internet www.sport-responsable.com nel quale, oltre alle informazioni sulla Carta, si possono trovare indicazioni sulle federazioni e i club sportivi aderenti, notizie di attualità, iniziative, concorsi e manifestazioni. Tutte le attività promosse nel sito hanno come filo conduttore lo sport vissuto in modo sostenibile e responsabile.

Generali Zukunftsfonds

In Germania, attraverso Generali Zukunftsfonds (Fondo Generali per il futuro), costituito nel 2008 per affrontare il tema del cambiamento demografico, vengono supportati progetti e iniziative che hanno lo scopo di contrastare le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione, con particolare attenzione per la valorizzazione delle competenze, del tempo e delle energie delle persone anziane.
Obiettivo del Fondo è essere motore di cambiamento e promotore di iniziative di networking nel campo dell’impegno civile in cooperazione con enti pubblici e privati.
Preliminarmente al lancio dell’iniziativa, nel 2009, è stato effettuato uno studio, denominato Engagement Atlas, che ha analizzato la situazione dell’impegno civico della popolazione tedesca e in particolare le attività di volontariato. Questo studio è servito a Generali Zukunftsfonds come base per definire la propria mission e il perimetro d’azione.

Tre sono i programmi di intervento:

  • Bürger unternehmen Zukunft (Cittadini imprenditori per il futuro): in questo filone vengono supportati tutti i progetti nazionali e regionali che si propongono di migliorare la vita delle persone over 55 attraverso il loro impiego in varie attività. Si perseguono i seguenti obiettivi: promuovere la trasparenza sulla tematica dell’impegno civico degli anziani; fornire, attraverso il contributo della scienza, raccomandazioni di tipo pratico; dare supporto professionale a iniziative di volontariato; mettere in rete i vari attori coinvolti in attività di volontariato; creare una nuova cultura nella quale venga riconosciuto il valore dell’impegno civico degli anziani attraverso la promozione e l’attribuzione di premi e riconoscimenti;
  • attività di sviluppo economico;
  • Helfen hilft–Gemeinsam stark (Aiutare aiuta-Insieme siamo forti): il programma di volontariato d’azienda che coinvolge i dipendenti delle compagnie tedesche.

La ricerca Generali Altersstudie condotta in partnership con l'Institut fur Demoskopie Allensbach sulle condizioni e sulle abitudini di vita della popolazione tedesca di età compresa tra i 65 e gli 85 anni ha indagato anche sul suo impegno civico e, in particolare, sulle attività di volontariato svolte. È emerso che non solo il 45% degli anziani è attivo nel volontariato, per un impegno globale valutabile in 1,2 miliardi di ore all'anno, ma anche che uno su quattro si è avvicinato al volontariato solo in età anziana. Lo studio evidenzia che un anziano su cinque, soprattutto tra quelli di età inferiore a 75 anni e con un elevato livello di istruzione, sarebbe disponibile ad assumersi un impegno più forte nel volontariato. A tale fine risulta importante il fatto di poter operare in autonomia, decidendo quando e come prestare la propria attività, mentre è molto più bassa la propensione ad assumersi impegni sul lungo termine. Nei primi mesi del 2014 è uscita la continuazione di questa ricerca, Generali Hochaltrigenstudie, condotta in collaborazione con Institut für Gerontologie dell'Università di Heidelberg. In questo nuovo studio sono stati intervistati 400 anziani tra gli 85 e i 99 anni allo scopo di mettere in evidenza le problematiche e le potenzialità in termini di partecipazione civile di queste persone.

Assicurazioni Generali S.p.A. - C.F. e P.IVA 00079760328