Rischi e opportunità per gli assicuratori

Dagli studi sappiamo che la principale e più immediata area di incremento del rischio è già osservabile ed è costituita da una maggior frequenza ed entità di eventi catastrofali, tra i quali tempeste e inondazioni. Per gli assicuratori, che storicamente offrono protezione per questa tipologia di rischi, ciò significa un aumento dei costi dei sinistri e della relativa riassicurazione, sia nei rami vita sia nei rami danni, con conseguente inevitabile adeguamento dei tassi di premio.

Al citato aumento del rischio corrisponde un incremento della domanda di assicurazione, indotta da un più sentito bisogno di protezione, che si traduce in un’opportunità di sviluppo e ampliamento dell’attività assicurativa. È importante però tener presente la necessità per le compagnie di assicurazione di dare risposta alla crescente domanda di copertura modulando la propria offerta in modo da salvaguardare l’equilibrio della gestione tecnica, evitando l'anti-selezione, ossia la concentrazione di rischi nelle aree a più elevata esposizione, per scongiurarne l’inassicurabilità.

Per poter sfruttare le possibilità di crescita del business relativo alla copertura dei danni provocati da catastrofi naturali è anche necessario che gli assicuratori introducano adeguate misure di mitigazione e prevenzione che riducano i costi degli eventi ed aumentino la resilienza del tessuto economico e sociale nei confronti delle catastrofi, permettendo di garantire l’assicurabilità del rischio.

Sulla base di questi presupposti dovranno essere previsti meccanismi premianti per i comportamenti positivi in termini di protezione dei rischi e di maggiore resilienza e penalizzazioni per le situazioni di mancato rispetto di norme o standard minimi, tali da spingere il mercato ad azioni che prevedano la messa a norma o il rafforzamento dei beni maggiormente vulnerabili e scoraggino gli insediamenti in aree a rischio eccessivamente elevato.

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