Il nostro approccio

Nel descritto quadro che in prospettiva presenta rischi e opportunità, per noi è importante studiare gli eventi catastrofali che possono colpire il territorio con l’ausilio delle tecnologie più recenti, quali l’utilizzo di modelli catastrofali per la stima del danno, o mediante la produzione di scenari realistici che permettano di quantificare l’effetto economico e assicurativo dei singoli eventi.

A tale proposito, in Austria utilizziamo un sofisticato strumento per la valutazione del rischio delle inondazioni, tempeste, grandine, terremoti e altre implicazioni climatiche realizzato in collaborazione con il Ministero dell'ambiente e l’Associazione delle compagnie di assicurazione austriache. In Francia, invece, è stato implementato un modello per la valutazione dei sinistri causati dal vento sul portafoglio assicurativo, in modo da programmare i piani di riassicurazione e il livello di capitale di copertura.

Oltre a monitorare l’evoluzione dei rischi e adeguare l’offerta di prodotti di conseguenza, abbiamo pensato di concentrare i nostri sforzi per offrire servizi innovativi e tempestivi ai nostri clienti al fine di agevolarli il più possibile in caso di sinistro dovuto ad eventi catastrofali.

Ci siamo impegnati anche a investire nella ricerca e negli studi riguardanti le problematiche connesse ai cambiamenti climatici. In particolare, Generali France da anni finanzia una cattedra universitaria per lo studio dei cambiamenti climatici, con lo scopo di capirne le implicazioni per l’industria assicurativa e migliorare gli attuali modelli relativi ai rischi connessi a fenomeni naturali.

Dal 2007 Generali Deutschland partecipa a un progetto sui cambiamenti climatici che ha ricevuto un forte sostegno da parte dell’associazione di categoria tedesca Gesamtverband der Deutschen Versicherungswirtschaft (GDV). Lo studio, intitolato Auswirkungen des Klimawandels auf die Schadensituation in der deutschen Versicherungswirtschaft (Impatto del climate change sui sinistri del settore assicurativo tedesco), è stato condotto dal Potsdam-Institut für Klimafolgenforschung (PIK), l’istituto tedesco che si occupa degli impatti dei cambiamenti climatici, e ha analizzato i possibili sinistri che possono derivare da tempeste e inondazioni nei prossimi dieci anni e fino alla seconda metà del secolo. Dalle valutazioni preliminari si può supporre che i pericoli legati ai fenomeni naturali rimarranno sotto controllo se saranno prese misure di protezione del clima efficaci; a tale scopo, si è cercato di coinvolgere il più possibile il governo tedesco, in modo da definire nuovi obiettivi per la protezione del clima.
Un ulteriore obiettivo di questo progetto è stata la prevenzione e il contenimento dei danni attraverso la diffusione di informazioni al pubblico per rendere le persone più consapevoli dei rischi connessi ai fenomeni naturali e delle conseguenze dei cambiamenti climatici.

Infine, collaboriamo con le associazioni nazionali e internazionali di settore (ANIA, GDV, Insurance Europe, ecc.) sui temi assicurativi legati ai cambiamenti climatici per studiare i fenomeni e partecipare alla definizione della futura regolamentazione e alle decisioni del mercato. Siamo inoltre coinvolti in numerose iniziative e gruppi di lavoro su temi ambientali e collegati al climate change attivati in diversi Paesi nell’ambito di organizzazioni quali Perils AG, di cui Generali è tra i fondatori, Econsense, VfU, Global Compact, ecc..

Assicurazioni Generali S.p.A. - C.F. e P.IVA 00079760328